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blog civico183

 

Come ti comporteresti se dovessi perdere tutti i dati salvati sul tuo PC? E con dati si intendono non solo i contatti, ma anche i documenti, le foto, i video e molto altro ancora.
Purtroppo la gravità di un tale evento spesso la si percepisce soltanto dopo che il danno è avvenuto e ci si trova ormai in una situazione d'emergenza.
Per questo è sempre più fondamentale sottolineare l'importanza di effettuare il backup dei dati ogni volta che la perdita di essi può provocare dei disagi, in un mondo dove tutto si basa sui dati sono ancora pochissime le persone che capiscono quanto sia importante mettere foto, video, documenti e memorie al sicuro, il rischio di perdere dati è dietro l’angolo
Siamo circondati da dati digitali, memorizzati su supporti per lo più magnetici che mantengono le informazioni anche quando togliamo corrente. Tuttavia, come l’inchiostro sulla carta, i dati sono soggetti a deperimento o a danni: sulla carta il problema è immediatamente visibile (avete mai trovato uno scontrino di 10 anni fa in tasca vedendolo molto molto pallido?) mentre sui supporti digitali no. Supporti di archiviazione come i CD e i DVD non sono eterni, e le stesse chiavette possono anche giocare brutti scherzi: c’è chi ha tenuto le foto su un supporto per anni, salvo poi scoprire che il disco risultava illeggibile quando si è trattato di recuperare il tutto per rivivere dei ricordi o rivedere un video.
I dati sono molto facili da perdere, e anche la perdita di grandissime quantità di dati potrebbe essere un evento immediato. Le cause possono essere molteplici, come la rottura del supporto su cui i dati sono memorizzati: il disco non parte più o ci cade a terra, la memory card non permette più l’accesso, il dispositivo è passato inavvertitamente vicino ad un forte campo magnetico e il dati sono andati. Ma vale la stessa cosa per azioni sbadate, come la cancellazione o le sovrascrittura di un file, la rimozione di una cartella per sbaglio, il salvataggio di un documento su cui si stava lavorando appena dopo averlo svuotato del tutto o la formattazione del dispositivo pensando di non avere nulla di importante salvo poi ricordarsi di quella cosa particolare che ci eravamo scordati di salvare. Ci sono poi i virus o i malware, e in questo periodo va tanto di moda il ransomware che cripta tutti i dati e chiede un riscatto per poterli riavere indietro. Infine c’è il furto o la perdita del supporto su cui i dati sono memorizzati. Tutti casi non remoti, anzi, anche la persona più accorta e prudente ha bisogno di un backup.
Normalmente le persone danno pochissimo valore ai propri dati fino a quando questi non sono irrimediabilmente persi. La domanda che ci si dovrebbe sempre porre è “I miei dati valgono un disco esterno e un po’ di tempo da investire ogni mese?” A pensarci bene la risposta è sempre e inequivocabilmente affermativa.
A questo punto il passo successivo è definire quali sono i dati da salvare. Così, su due piedi, verrebbe da rispondere “tutto”, ma se ci pensiamo bene è saggio tenere il backup dei soli dati che in qualche modo non sono riproducibili o recuperabili. È poco utile ad esempio avere quattro copie di backup della musica acquistata da iTunes, che si può scaricare nuovamente, mentre è fondamentale avere la copia delle proprie foto o dei documenti. È necessario ricordare che anche le mail e i contatti sono dati da tenere al sicuro, soprattutto questi ultimi, anche se nel caso di caselle di email è probabile che molte di queste siano comunque disponibili anche sui server del provider. Potrebbe comunque essere utile recuperare una mail cancellata, un allegato, oppure tenere le mail più vecchie quando periodicamente si fa pulizia nella casella di posta.
Dopo aver chiarito perché fare il backup e di cosa farlo, si può passare a capire come farlo e su quale supporto. La prima regola è data dalla probabilità di perdere i dati per ogni tipo di evento, questo porta alla necessità di avere più copie dei dati, su supporti di tipo differente, una di queste copie da tenere possibilmente in un luogo lontano dall’utilizzo normale del computer (va bene anche un cassetto a casa della nonna).
Contattaci e ti sapremo indicare la soluzione più adatta alle tue esigenze di utente privato, libero professionista o grande azienda !!!
Il 2016, in Italia, è partito veramente male per le aziende che vengono continuamente bersagliate dai cosiddetti “Criminali del web”. Solo in provincia di Vicenza le aziende che sono state vittima di ransomware sono circa 250.
Uno degli ultimi arrivi in Italia è TeslaCrypt 3.0 che si manifesta criptando tutti i files presenti sul PC e dispositivi collegati, rinominando gli stessi in files con estensione “.MICRO” e rendendo inaccessibili tutti i dati aziendali per poi chiedere un riscatto per rendere nuovamente disponibili e leggibili i dati.
I danni per molte aziende sono stati ingenti, quelle non organizzate e strutturate con sistemi di protezione, sistemi di backup e/o disaster recovery hanno avuto la peggio perdendo i dati, mentre le organizzazioni che avevano già da tempo dato importanza alla “Sicurezza Informatica” si sono limitate a qualche ora di fermo per poter avviare e portare a termine i vari piani di Disaster Recovery.
Purtroppo questi fenomeni e queste tipologie di attacchi stanno diventando sempre più numerosi e potenti, grazie al fatto che, nel mondo del “Dark Web”, si trovano spesso i cosiddetti “Distributori di ransomware”, che arruolano nelle proprie organizzazioni criminali chiunque sia in cerca di soldi facili: vendono dei kit a pochi soldi, naturalmente si fanno pagare in Bitcoin (moneta virtuale) aumentando così la rete e l'area di distribuzione.
Un consiglio che mi permetto di dare a tutte le aziende che avranno a che fare con questa tipologia di problema è quello di non pagare mai il riscatto, ma rivolgersi ad esperti del settore e iniziare immediatamente un processo di messa in sicurezza della stessa azienda.
Le soluzioni “fai da te” non hanno portato buoni risultati; ho visto negli ultimi mesi aziende che avevano sistemi di backup e soluzioni antivirus che comunque sono state attaccate da queste tipologie di virus perdendo dati e backup. Alcuni, ad esempio, avevano i dispositivi su cui venivano depositati i backup connessi ai computer e/o server e privi di sistemi di protezione adeguati. Voglio ricordare che i ransomware si espandono sul PC infettato e su tutti i dispositivi collegati (Dischi USB, Pen Drive, sistemi di Storage, NAS, e quant’altro), ripeto, privi di sistemi di protezione adeguati.
Brutte notizie anche per i possessori di MAC per l’arrivo di KeRanger, che si nasconde in una versione Transmission, software popolare nel mondo Torrent.
Massima attenzione bisogna prestarla anche nei confronti di altre tipologie di attacco, una delle più datate è quella dell’ingegneria sociale che si basa proprio sullo studio del comportamento di una persona al fine di carpirne informazioni utili all’attacco.
Il modus operandi di uno di questi ultimi attacchi è il seguente: la vittima (in genere quasi sempre maschile) viene agganciata sui social da un utente a lui sconosciuto, dal nome femminile, che subito dopo sposta la conversazione su whatsapp, come richiesto dall’interlocutrice. In poco tempo quindi, il criminale, ottiene nome, cognome, data, luogo di nascita e indirizzo di posta elettronica: tutte queste dal social network, poi spostando la conversazione su whatsapp ottiene anche il numero di telefono.
A questo punto, in possesso di questi dati, il criminale può tentare in un centro di telefonia la richiesta di duplicato della SIM telefonica, facendo figurare ad esempio una perdita del telefono.
In possesso della nuova SIM telefonica, effettuare un reset della password dell’indirizzo di posta elettronica è in alcuni casi molto semplice, soprattutto se l’utente ha impostato a suo tempo l’SMS come metodologia di recupero password.
Entrati in possesso della casella di posta elettronica i pericoli aumentano, si possono trovare informazioni utili come la Banca della vittima, codice e numero del conto corrente, e altro.
Da qui ad arrivare a prelevare e spostare denaro dal conto corrente è un’operazione abbastanza semplice poiché l’80% delle operazioni di reset e cambio password si basano sulla casella di posta elettronica e SIM telefonica.
Altro punto su cui vorrei soffermarmi in quest’articolo è il processo d’installazione delle varie APP che si trovano sugli STORE.
Da un’analisi effettuata dai laboratori di Kaspersky è emerso che più del 50% non legge il contratto di licenza prima di effettuare l’installazione, e non legge nemmeno l’elenco delle autorizzazioni richieste dall’APP, ma si limitano a cliccare sempre su AVANTI autorizzando praticamente tutto.
Teniamo conto che, una volta installata, ci si dimentica anche di avere installata una determinata APP, magari un gioco per bimbi, o un ricettario, o altro.
Le APP, una volta installate e autorizzate, essendo dei software che hanno accesso ai dati del telefono possono essere utilizzate dai cyber criminali per nascondere apposite funzioni, ad esempio registrare conversazioni, numeri, rubrica, sms, foto, ecc. e inviare il tutto via internet ai loro stessi server. Tali informazioni possono essere successivamente utilizzate per gli scopi più vari.
Tenendo conto che, ai giorni nostri, sui cellulari abbiamo qualsiasi tipologia di dato: dalla semplice chiamata, alla conversazione WHATSAPP, all’SMS, alla mail, sino ad arrivare a collegamenti con sistemi cloud come ONEDRIVE, DROPBOX, GOOGLEDRIVE, ecc. non prestando la massima attenzione su quello che installiamo, potremmo incorrere in problemi di varia natura, dando accesso ai nostri dati a criminali che utilizzano le APP come punto d'ingresso.
La tecnologia va utilizzata prestando la massima attenzione, leggendo condizioni d’uso, autorizzazioni, diffidando da sconosciuti, ma soprattutto comprendendo che il dato digitale rappresenta una delle principali ricchezze delle aziende.
Tratto dal blog di Massimo Chirivì

toner cartucce rigenerati compatibili civico183

I toner o le cartucce rigenerate Civico183 hanno una durata inferiore all'originale?

Assolutamente no!!!

Civico183 produce toner e cartucce rigenerate di alta qualità garantendo così una resa sia in termini di durata che in termini di qualità di stampa pari al prodotto originale.

A voi cambia solamente il prezzo con un risparmio medio del 50% rispetto all'originale.

QUALITA', GARANZIA, RISPARMIO!!!

Le cartucce rigenerate Civico183 rovinano la stampante?

Le cartucce rigenerate non danneggiano le vostre stampanti !!!

Spesso ci si lascia intimidire dalla classica scritta: "Diffida dalle cartucce compatibili, acquista solo cartucce originali". Ma è davvero così ?

Una cartuccia toner rigenerata consiste nel prodotto originale esaurito, che viene “riciclato” e riutilizzato, seguendo delle procedure di recupero precise e specializzate.

Non esiste, quindi, nulla in un toner o in una cartuccia rigenerata che possa in qualche modo provocare danni alla stampante.

Acquistare una cartuccia rigenerata via web o presso centri specializzati è la stessa cosa?

E' essenziale il dove si acquistano le cartucce o i toner rigenerati!!!

Rivolgersi in centri specializzati come Civico183, in cui si ha contatto diretto con il venditore, assicura l'acquisto di materiali di alta qualità e prevede l'assistenza personalizzata in caso di necessità.

L'utilizzo di un prodotto rigenerato o compatibile invalida la garanzia della stampante?

FALSO !!!

L’utilizzo di un prodotto rigenerato o compatibile NON implica l’invalidità della garanzia presente sulla stampante: in genere sono i costruttori originali a sostenerlo per limitare l’uso di prodotti alternativi al loro costoso originale.

In nessun caso l’utilizzo di una cartuccia compatibile o rigenerata pregiudica la validità della garanzia della stampante. Questa dichiarazione non è conforme al diritto in materia di concorrenza.

Come vengono rigenerate le cartucce inkjet da Civico183 ?

Le cartucce rigenerate inchiostro o inkjet di Civico183, grazie all’applicazione del processo certificato di rigenerazione sono in grado di garantire la stessa qualità di stampa delle originali con un risparmio all’acquisto del 50%.

Il processo di rigenerazione per le cartucce rigenerate Inkjet :

  1. Controllo della cartuccia e dei contatti elettrici
  2. Pulizia, svuotamento e lavaggio con appositi macchinari della cartuccia stessa
  3. Riempimento dell'inchiostro con particolari metodi e utilizzo dei macchinari
  4. Test finale della cartuccia su apposita stampante
  5. Imballaggio (clips di protezione, nastro speciale di chiusura testine, scatola ecc…)

Come vengono rigenerati i toner da Civico183 ?

I toner rigenerati di Civico183 garantiscono un’alta qualità di stampa al 50% del costo dei toner e delle cartucce laser originali.

Il processo di rigenerazione per i toner rigenerati :

  1. Controllo iniziale del toner
  2. Smontaggio completo, svuotamento e pulizia interna del toner
  3. Sostituzione delle parti interne usurate o soggette ad usura
  4. Riempimento del toner con polvere di provenienza europea con certificazioni UE e con scheda di sicurezza
  5. Riassemblaggio del toner
  6. Test su apposita stampante e imballaggio finale

Cartucce e toner rigenerati e compatibili di altissima qualità, scopri i vantaggi dei nostri consumabili per privati ed aziende

Cartucce Toner rigenerati compatibili Civico183

18 Dicembre 2018

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